Le fonti

Il Centro di Documentazione di Pistoia Fin dall’inizio lavora all’analisi dei movimenti e delle nuove realtà che si stanno sviluppando in quegli anni: dal movimento studentesco a quello operaio, dalle lotte del popolo vietnamita e in generale del Terzo Mondo all’esperienza della Cina, da quella dei cattolici che veniva maturando dopo il Concilio Vaticano II ai primi momenti di contestazione delle istituzioni totali (ospedale psichiatrico, carcere, ecc.). Il Centro si trova all’interno della biblioteca San Giorgio di Pistoia (Via Pertini, sn)

Info e contatti: www.centrodocpistoia.itcdp@comune.pistoia.it

L’Archivio dei movimenti di Genova raccoglie fondi documentari e materiale grafico prodotti dai movimenti politici e sociali a Genova e in Liguria, dagli anni ’60 in poi. Questi documenti sono stati conservati da singole persone, protagonisti e testimoni di quel periodo o raccoglitori di quelle memorie; oppure da gruppi politici e movimenti. L’Associazione, oltre a censire, raccogliere e archiviare il patrimonio documentario, ne favorisce la conoscenza con attività di studio, ricerca e valorizzazione culturale. I fondi documentari ricevuti in dono dall’Associazione vengono a loro volta donati alla Biblioteca Civica Berio, che li conserva in locali adeguati e li mette a disposizione del pubblico per lo studio e la ricerca

Info e contatti: www.archiviodeimovimenti.com

Nato per iniziativa di studiosi e ricercatori nell’ottobre 2000, il Centro studi movimenti di Parma è impegnato nella raccolta e nel riordino di fondi documentari e bibliografici sulla storia degli anni Sessanta e Settanta, al fine di renderli consultabili a studenti, insegnanti, ricercatori. Altro suo scopo è quello di promuovere l’analisi, la ricerca e la conoscenza dei movimenti sociali e politici del ’900 attraverso l’organizzazione di incontri di studio, pubblicazioni e attività didattiche.
Tra le attività di particolare rilievo, il Centro studi ha ideato 68 e dintorni, un programma di unità didattiche e laboratori di storia e filosofia svolti in collaborazione con le scuole medie inferiori e superiori.

Info e contatti: www.csmovimenti.org

L’Archivio il Sessantotto nasce a Firenze nel 1984 per iniziativa di un gruppo di militanti della sinistra rivoluzionaria degli anni sessanta e settanta che si sono ritrovati per allestire un’ampia e variegata raccolta di materiale documentario e bibliografico riguardante la storia dei movimenti sociali e politici degli anni sessanta e settanta. Per quantità e tipologia di materiale posseduto l’archivio si presenta sicuramente tra i principali centri di conservazione a livello locale e nazionale. E’ possibile visitare l’archivio solo su appuntamento.

Info e contatti: http://archivioilsessantotto.blogspot.it/

La Biblioteca Franco Serantini è un centro di documentazione sulla storia politica e sociale del XIX e XX secolo, nato nel 1979 in ricordo di Franco Serantini, un giovane anarchico di origine sarda, morto a Pisa nel 1972 nel carcere del Don Bosco, dopo essere stato percosso e fermato dalla polizia mentre partecipava ad una manifestazione antifascista.Scopo principale del centro è quello della conservazione e della valorizzazione della memoria del movimento anarchico, operaio e sindacalista dalla nascita ai giorni nostri; delle “eresie politiche” della sinistra; delle organizzazioni di base, dei gruppi antimilitaristi, femministi e dei movimenti studenteschi sorti in Italia dalla fine degli anni ’60 in poi.

Info e contatti: www.bfs.it

L’Archivio Storico della Nuova Sinistra “Marco Pezzi” di Bologna raccoglie materiali (giornali, riviste, manifesti, documenti, volantini) prodotti dalle organizzazioni della nuova sinistra e dai movimenti a partire dalla fine degli anni ’60 e nel corso degli anni ’70 fino ad oggi. Scopo dell’Archivio è evitare che vada perduta la memoria storica della sinistra antagonista nata dal ’68, negli anni in cui sono avvenuti i cambiamenti più grandi, ed in parte anche irreversibili, nella società italiana del dopoguerra: dall’antiautoritarismo che ha portato alla nascita di una nuova psichiatria e di una nuova medicina, al sorgere dell’ecologismo e del terzomondismo, all’antimilitarismo che ha portato al riconoscimento dell’obiezione di coscienza, al divorzio e all’aborto, al cambiamento del ruolo sociale delle donne.
L’Archivio nasce nel novembre 1989 in seguito alla scomparsa di Marco Pezzi, dirigente di Democrazia Proletaria, per iniziativa degli amici e dei compagni di partito, che hanno voluto ricordarne l’opera e la figura creando un archivio a lui intitolato.

Info e contatti: Archivio Storico della Nuova Sinistra “Marco Pezzi”



Questa è una rassegna di alcune testimonianze, reportages, documentari che sono usciti negli anni su alcuni dei profili inseriti in questo sito internet. Chi volesse segnalarci o inviarci testimonianze anche inedite può farlo scrivendo a redazione@antimoderati.it

Don Lorenzo Milani, uno speciale del TG1

Raniero Panzieri alle radici del protagonismo operaio degli anni ’60: ne parla Mario Tronti

Mauro Rostagno, parla Maddalena Rostagno

Luciano Della Mea parla di Luciano Della Mea

Franco Basaglia ricordato dalla figlia

Luciano Bianciardi e la vita agra

Camilla Cederna, una testimonianza

Primo Moroni e la questione del razzismo

Padre Balducci e la diversità

Le frasi di pace di Aldo Capitini

 



Ernesto Balducci Luciano Bianciardi Aldo Capitini Ivan Illich
Giorgio La Pira Raniero Panzieri Giovanni Pirelli Guido Quazza

Le foto di questo sito sono di Pietro Tarallo. Per il loro utilizzo si ringrazia l’autore e l’Archivio dei Movimenti di Genova che ne ha concesso l’uso.

Le foto dei profili sono scaricate dal web (principalmente da google.immagini).

La foto di Stefano Merli è gentilmente concessa dal nipote Roberto

I video sono ripresi da YouTube.

Si ringrazia l’amico Gabriele Vaccher per la disinteressata assistenza nell’impostazione grafica e di contenuti di questo sito.

Per informazioni e richieste si prega di scrivere a redazione@antimoderati.it